Diagnosticare le malattie nelle piante di cannabis


 

Diagnosticare le malattie nelle piante di cannabis
Diagnosticare le malattie nelle piante di cannabis

 

Oggi vi illustreremo, in modo semplice, le principali malattie di cui possono soffrire le nostre piante di cannabis, aiutandovi a identificare le carenze o le infestazioni da parassiti

 

In alcuni casi, dovrete solo correggere certi procedimenti che non state facendo in modo corretto nella vostra coltivazione, causando la comparsa delle cosiddette malattie crittogamiche, o semplicemente facendo sì che la vostra pianta non si sviluppi in modo ottimale, perché ha una carenza di certe sostanze nutritive o al contrario si sta esagerando con l’apporto nutritivo.

 

Vi illustriamo i principali problemi che potreste incontrare:

 

Stress vegetale da calore

 

Problema: La vostra pianta di cannabis può sopportare solo una certa quantità di calore. Comincerà a mostrare segni di stress, con secchezza e ingiallimento lungo i bordi delle foglie, e con macchie marroni di clorosi in fasi più avanzate.

 

La pianta comincerà a mostrare segni di stress nelle foglie vicino alla luce e / o alle fonti di calore.
La pianta comincerà a mostrare segni di stress nelle foglie vicino alla luce e / o alle fonti di calore.

 

Importante per i coltivatori in idroponica! Le alte temperature possono causare la putrefazione delle radici, un problema serio che può porre fine al vostro sogno idroponico.

 

La cannabis mostrerà stress da calore anche quando viene coltivata all’aperto con un clima molto caldo e asciutto, specialmente quando non riceve abbastanza umidità.

 

Suggerimento: Con l’installazione di un estrattore d’aria, sarete in grado di mantenere una temperatura adeguata, e un corretto rinnovo dell’atmosfera nella vostra coltivazione indoor.

 

 

Carenza ed eccesso di azoto (N)

 

Carenza: è la carenza più comune, in quanto si tratta di un macronutriente mobile all’interno della pianta, ed è utilizzato estensivamente dalla pianta per la sintesi della clorofilla, che come ben sapete, è essenziale per la fotosintesi.

 

Le foglie gialle in caso di carenza di azoto possono presentare segni marroni, diventano morbide e si ripiegano su se stesse.
Le foglie gialle in caso di carenza di azoto possono presentare segni marroni, diventano morbide e si ripiegano su se stesse.

 

Questa carenza comincia a manifestarsi nelle foglie più vecchie (quelle più in basso), fin quando segni di ingiallimento iniziano ad apparire tra le nervature, fino a quando non diventano completamente gialle. Questo sintomo si trasmette alle parti più giovani della pianta, ed è il segno inequivocabile che ha bisogno di azoto.

 

Eccesso: Se si nota un verde scuro molto intenso nelle foglie, si sta apportando un eccesso di azoto. Nei casi più gravi, le radici della pianta marciscono, fermandone lo sviluppo; altra caratteristica tipica saranno i gambi della pianta deboli e fragili.

 

Suggerimento: Con questo fertilizzante sarete in grado di correggere la mancanza di azoto, in modo da vedere la vostra pianta crescere e svilupparsi nuovamente vigorosa.

 

 

Carenza ed eccesso di fosforo (P)

 

Carenza: Anche in questo caso parliamo di un macronutriente mobile all’interno della pianta, che viene utilizzato in concentrazioni elevate nella fase di germinazione, piantina e in fioritura, ed è essenziale per la sintesi del DNA e negli enzimi coinvolti nella biosintesi dei fito-ormoni, così come nella produzione di elementi strutturali essenziali per lo sviluppo della pianta.

 

Quando c'è una carenza di fosforo, le foglie inferiori a volte diventano verde scuro, a volte assumono una tinta bluastra o bronzo.
Quando c’è una carenza di fosforo, le foglie inferiori a volte diventano verde scuro, a volte assumono una tinta bluastra o bronzo.

 

La carenza di questo elemento comincia a manifestarsi con uno scarso vigore della crescita, con lo sviluppo di foglie più piccole, con toni bluastri verdi e macchie scure. Le foglie più vecchie si scuriscono e si arricciano verso il basso.

 

Eccesso: La pianta di marijuana normalmente tollera alti livelli di fosforo, specialmente se il pH è ben regolato nel substrato e nell’acqua di irrigazione. La sua tossicità si basa sull’interferenza che provoca nell’assorbimento di altri nutrienti come il calcio, il rame, il ferro, il magnesio e lo zinco.

 

Suggerimento: Con questo fertilizzante sarete in grado di correggere la mancanza di fosforo, in modo che possiate di nuovo vedere le cime della vostra pianta tornare ad ingrossarsi per bene e cominciare a produrre resina.

 

 

Carenza ed eccesso di potassio (K)

 

Carenza: anche in questo caso si tratta di un macronutriente mobile all’interno della pianta, essenziale per fornire la necessaria resistenza immunitaria ai parassiti fungini e batterici. È un elemento chiave nella traslocazione dei carboidrati e nell’apertura e chiusura degli stomi. Oltre ad essere fondamentale per lo sviluppo delle proteine che sintetizzano la resina conservata dentro i tricomi durante la fioritura.

 

Carenza di potassio: le punte delle foglie si incurvano e i bordi si seccano e muoiono
Carenza di potassio: le punte delle foglie si incurvano e i bordi si seccano e muoiono

 

La sua carenza comincia a manifestarsi nelle foglie vecchie, le cui punte ingialliscono e presentano macchie marroni molto caratteristiche. Le foglie presentano un aspetto normale nel punto dell’attaccamento al picciolo, ma si presentano poi maculate lungo la lunghezza della foglia, fino alle punte completamente marroni e secche.

 

Eccesso: Di solito non si verifica, e se si verifica è molto difficile da diagnosticare. Se coltivate con substrati specifici per la cannabis non preoccupatevi, se coltivate in terra, dovreste prima fare un test del terreno per vedere se è troppo ricco di ossidi di calcio e potassio. Normalmente l’eccesso di questi sali interferisce con l’assorbimento di altri elementi.

 

Suggerimento: Con questo fertilizzante sarete in grado di correggere la mancanza di potassio, in modo da vedere le vostre cime esplodere di potere psicoattivo.

 

 

Carenza ed eccesso di magnesio (Mg)

 

Carenza: è un altro degli elementi in movimento all’interno dello xilema e del floema della pianta. Te lo riportiamo, perché è abbastanza importante che anche tu ne tenga conto, anche se ormai non è più considerato un macronutriente per le tue piante, cioè la tua pianta lo consumerà in proporzioni minori rispetto agli elementi precedenti, ma sempre tenendo in conto che la marijuana normalmente nella realtà consuma moltissimo magnesio.

 

Un colore verde o giallo chiaro si inizierà a manifestare nelle vene e nei bordi delle foglie inferiori e più grandi.
Un colore verde o giallo chiaro si inizierà a manifestare nelle vene e nei bordi delle foglie inferiori e più grandi.

 

La sua carenza comincia a manifestarsi nelle foglie vecchie, che perdono il colore verde longitudinalmente lungo le nervature. Quando la carenza progredisce, sui margini e sulle punte delle foglie appaiono macchie marroni rugginose, che provocano un leggero arricciamento verso l’alto. La pianta rallenta il suo sviluppo, con foglie rugose tra le nervature e le punte bruciate.

 

Eccesso: Raro e di solito causa problemi di assorbimento del calcio quando si compete con questo elemento.

 

Suggerimento: Usando questo prodotto fornirete tutto il calcio e il magnesio di cui la vostra pianta di marijuana ha bisogno.

 

 

Marciume radicale

 

I funghi che causano la decomposizione delle radici le trasformano da un bianco seta a un malsano giallo brunastro. Inoltre, l’odore è abbastanza caratteristico, perché il fungo rilascia sostanze chimiche dal suo metabolismo parassita.

 

Le radici sane sono bianche, mentre le radici colpite da marciume sono di colore marrone crema.
Le radici sane sono bianche, mentre le radici colpite da marciume sono di colore marrone crema.

 

Man mano che il marciume progredisce, la radice diventa più scura, fermando la crescita della pianta.

 

Suggerimento: Con questo substrato le radici delle piante si sviluppano in modo sano, in quanto si ottiene la giusta ossigenazione e ritenzione di umidità.

 

 

Mancanza di irrigazione e sovrairrigazione

 

Carenza: Come abbiamo anticipato nei nostri consigli pratici, vi mostriamo come si presenta una pianta la cui frequenza di irrigazione è stata carente.

 

Se la vostra pianta è appassita, allora di solito è un segno di sovra o sotto irrigazione.
Se la vostra pianta è appassita, allora di solito è un segno di sovra o sotto irrigazione.

 

Eccesso: Vi mostriamo anche una pianta che mostra un eccesso di irrigazione. Il passo successivo sarà lo sviluppo di  un fungo che causerà il marciume radicale, fino a devastare la pianta.

 

Suggerimento: Se la tua coltivazione indoor richiede un’irrigazione programmata, non esitare a installare un’unità di coltivazione integrata, grazie alla quale le tue piante saranno sempre perfettamente curate.

 

 

Muffa nelle cime (Botrite)

 

La botrite, o muffa grigia, è uno dei problemi più comuni nella coltivazione indoor della marijuana.

 

E’ molto difficile da trattare, quindi è sempre meglio prevenirla per bene, seguendo i consigli di base che vi diamo nell’introduzione a questo articolo.

 

Si può vedere come le aree (in gemme, pistilli e / o foglie) stanno diventando più scure, scolorite e / o secche, a differenza del resto della pianta.
Si può vedere come le aree (in gemme, pistilli e / o foglie) stanno diventando più scure, scolorite e / o secche, a differenza del resto della pianta.

 

Linee guida da seguire per evitare questi sintomi:

 

Vi forniamo qui delle linee guida che cambieranno la vita vostra e quella dei vostri amati esseri vegetali, in modo che possiate correggere alcuni degli errori più comuni.

 

1-Introdurre un’adeguata ventilazione nella coltura: in caso contrario, si manifesterà la presenza di parassiti fungini. Inoltre, le vostre piante non respirano, poiché i loro rifiuti si accumulano nell’aria (vapore acqueo, ossigeno, CO2, gas derivati dalla fermentazione delle piante…) senza la possibilità di un rinnovo. Un altro fatto molto importante è il surriscaldamento degli spazi di coltivazione.

 

2-Fornire l’illuminazione appropriata: se le piante non ricevono abbastanza lumen, se ne arresta lo sviluppo.

 

3-Controllo dell’umidità relativa: un’umidità eccessiva causa la crescita di parassiti fungini, e fa sì che la pianta assorba più nutrienti e meno acqua, provocando la chiusura dello stoma e impedendo la traspirazione. L’umidità molto bassa, che non è molto comune, a meno che non si coltivi nel deserto, fa sì che la pianta assorba litri e litri di acqua.

 

4-Controllo della temperatura dello spazio di coltivazione: se è molto bassa, sotto i 15°C, lo sviluppo della pianta rallenta, se è troppo alta, sopra i 28°C, succede la stessa cosa, ma si aumenta inoltre il rischio di comparsa di parassiti fungini e insetti nocivi.

 

5-Attenzione all’irrorazione fogliare: mai mai mai fare irrigazioni fogliari durante la fioritura, e nemmeno quando comincia a fiorire, se i pistilli marciscono ritarderete il momento finale del vostro raccolto, mentre se irrorate in stato di fioritura avanzata potreste causare marciumi alle cime, oltre a molti problemi derivanti dall’accumulo di sali nei vostri fiori, cosa che ne influenzerebbe il sapore, oltre che l’essiccazione e il successivo indurimento.

 

6-Se utilizzi l’ozono, fai tutte le prove prima: se si devia il flusso di ozono a testa in giù, cioè, verso la vostra coltivazione, invece di dirigerlo fuori con un filtro dell’aria speciale, starete avvelenando le piante e voi stessi.

 

7-Fate un calendario di irrigazione: Se si esagera con l’acqua, se ne accumulerà in eccesso nelle radici, causandone la putrefazione. Se si annaffia poco, le radici si seccheranno, riducendo la superficie di assorbimento delle stesse, provocando una pianta nana (…….ma senza essere una White Dwarf).

 

8-Misurate bene la distanza dalla vostra pianta dalla luce: maggiore è la potenza, maggiore dovrà essere la distanza dalla zona apicale della vostra pianta dalla luce. Mettete la mano sotto, se vi sta bruciando, sta bruciando anche alla vostra vostra pianta. Ora però con le nuove lampadine LEC, possiamo finlamente ottimizzare al meglio i lumen che le piante ricevono, in quanto questa nuova tecnologia non emette molto calore.

 

9-Attenzione usando l aCO2: se si utilizza una fonte di CO2, utilizzate anche uno strumento per la sua misurazione. Se la fonte utilizzata è la combustione di gas propano, usate un misuratore di CO2, ma con una sonda CO, il CO è un gas che viene rilasciato dalla combustione inefficiente di idrocarburi, ed è altamente tossico per le persone.

Con la CO2, dovrete stare attenti a non accumularne troppa nell’aria, in quanto soffoca le piante se non mantenete un flusso d’aria costante e un corretto ricambio d’aria.

 

10-Controllo della temperatura del substrato: le radici amano l’acqua fresca e ossigenata. Una temperatura adeguata del substrato e dell’acqua di irrigazione è di circa 20°C.

 

 

Conclusione

 

In questo articolo abbiamo cercato di darvi alcuni consigli, per identificare i principali problemi della vostra pianta, ma soprattutto per cercare di prevenire eventuali futuri problemi nella vostra coltivazione indoor o outdoor.

Se la vostra pianta inizia a mostrare foglie gialle, siamo sicuri che si tratta di un problema minore che sarete in grado di risolvere in modo semplice, seguendo anche i nostro consigli, proposti in questo e altri post.

Speriamo che sia stato di vostro gradimento, non esitate a condividere le vostre esperienze con noi, saremo più che lieti di ascoltarle e imparare sempre nuove cose relative alla nostra dolce medicina.

 

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Ci vediamo presto