Consigli essenziali per iniziare a coltivare cannabis in casa


Consigli essenziali per iniziare a coltivare cannabis in casa
Consigli essenziali per iniziare a coltivare cannabis in casa

 

Siamo nel bel mezzo della stagione dell’indoor, e sono anche desideroso di condividere con voi la mia esperienza, in modo che tutti possiate massimizzare il rendimento delle vostre coltivazioni in indoor, senza perdite di tempo e denaro, magari causate solo dall’aver fatto un errore chiave durante il processo.

 

Basandomi sui dubbi più ricorrenti dei nostri clienti e lettori, vi darò dei consigli utili da applicare alle vostre coltivazioni. Ricorda che la coltivazione indoor della cannabis è un’arte, e come tale richiede una certa conoscenza, per aumentare la produzione di piante.

 

Potreste aver sentito parlare della regola del grammo per watt, ma non prendetela per buona. Può servire come valore di riferimento per vedere se state facendo le cose per bene, ma è applicabile soltanto all’illuminazione con le lampade al sodio; il ritorno con un LED (fino a 1.4 grammi/w) o un LEC (fino a 1.7 grammi/w) è diverso, tutto questo senza ovviamente tener conto della genetica che avete scelto.

 

Che i vostri semi preferiti siano femminizzati o autofiorenti, vorrete certamente ottenere il massimo per quanto concerne quantità di produzione, livello di THC e terpeni….comprando i semi di marijuana da noi di Pev Seeds inizierete con il piede giusto!

 

Bene, allora, qui di seguito cercherò di riassumere gli aspetti più importanti da considerare, se si vuole ottenere un raccolto consistente.

 

Avendo a disposizione uno spazio di coltivazione indoor di qualità, otterremo innanzitutto il primo grande vantaggio della coltivazione indoor: il controllo di tutti i fattori che permettono ad una pianta di marijuana di svilupparsi in maniera ottimale. Le temperature in outdoor cambiano ogni giorno, ma in indoor possiamo controllare fattori quali temperatura, umidità, livello di CO2 e quantità di lumen per m2.

 

Armadio di coltivazione

 

Abbiamo visto coltivare marijuana in una grande varietà di spazi indoor, ma noi vogliamo offrirvi soltanto armadi professionali per la coltivazione, totalmente ermetici alla luce e agli agenti esterni, collegati con l’esterno solo per mezzo di condotti adattati alla circolazione dell’aria, cioè all’intrazione e all’estrazione. Inoltre, non è consigliabile lasciare spazi vuoti nell’armadio di coltivazione, a causa della possibile diffusione degli odori, che certo non vogliamo vengano rilevati all’esterno.

 

E’ importante scegliere un armadio di coltivazione che soddisfi i requisiti di qualità da noi proposti, in cui si possa quindi avere un controllo assoluto del clima, dell’illuminazione e dell’emissione di odori.

 

Ad esempio, in uno spazio di 100 x 100 cm si può installare una coltivazione indoor da 4 a 42 piante, anche se è possibile scegliere le dimensioni del mobile secondo il proprio investimento finanziario e la possibilità individuale di dedizione alla cura delle piante.

 

È inoltre possibile utilizzare armadi da coltivazione professionali
È inoltre possibile utilizzare armadi da coltivazione professionali

 

 

Vasi

 

Per quanto riguarda i vasi necessari per la coltivazione casalinga della marijuana, c’è una regola che non fallisce mai, ed è quella dei “100 litri di substrato/m2”. Tenendo presente questo dato, è possibile configurare le dimensioni dei vasi a seconda del tempo di crescita preferito: se si vuole un ciclo più breve, allora è meglio scegliere vasi più piccoli e applicare un tempo di crescita più breve alle piante, invece se non avete fretta, si può optare per vasi più grandi e attendere qualche settimana prima di passarli alla fase di fioritura.

 

Io utilizzo quasi sempre 9 vasi da 11 litri per metro quadrato e di solito, impiego circa 3 mesi dalla germinazione per la raccolta.

 

 

Estrazione Dell’aria

 

Le lampade di coltivazione generano un sacco di calore e la temperatura del vostro indoor può aumentare al di sopra dei 28 ºC, che è la temperatura critica che non dovremmo mai superare

 

I sistemi di estrazione, con elementi fonoassorbenti integrati, stabilizzano la temperatura del raccolto, ed  essendo insonorizzati assorbono gran parte del rumore prodotto dall’estrattore.

 

Il ventilatore deve essere sempre collegato con la lampada accesa. Durante il momento di buio, è consigliabile collegarla per 15 minuti ogni ora, per poi nelle ultime settimane di fioritura, aumentare a 15 minuti ogni mezz’ora.

 

Se si vive in un clima molto umido e l’umidità relativa è superiore all’80%, è meglio non spegnerla mai.

 

Con un igrometro è possibile misurare l’umidità atmosferica, che non deve superare il 75% o essere inferiore al 20%.

 

Il livello di umidità ideale va dal 40 al 60%. Tuttavia, non è un problema se l’umidità relativa è del 90 per cento. Il termoigrometro è assolutamente necessario per controllare il clima del nostro raccolto.

 

 

Aria Condizionata

 

Se il vostro raccolto indoor è in pieno inverno o estate, forse dovreste controllare la temperatura dell’aria con l’installazione di una qualche forma di impianto di climatizzazione, con queste apparecchiature otterrete anche un’aria pulita, priva di impurità e asciutta, cosa molto importante per la fase di fioritura delle vostre piante.

 

Se ci si trova in zone dove l’umidità relativa è molto elevata (ad es. zone costiere), l’installazione di un deumidificatore d’aria può essere sufficiente per voi.

 

Ricordate che la temperatura non dovrebbe superare i 30 ° C e non essere inferiore a 15 ° C. Anche se il clima ideale è tra 20 e 28 ° C.

 

 

Illuminazione Per Coltivazione Indoor

 

La migliore tecnologia di illuminazione oggi disponibile si può ottenere con gli apparecchi LEC, Light Emitting Ceramic. Sono sistemi ad alte prestazioni e bassa emissione di calore, con elevatissimi risultati medi in termini di produzione finale, secondo la regola “grammo di cannabis grammi per watt consumato”.

 

Senza dubbio il meglio per il vostro indoor!

 

Da un altro punto di vista, se sei invece un coltivatore tradizionale, gli apparecchi HPS (High Pressure Sodium) sono la scelta migliore in termini di prestazioni, anche se il ciclo di vita del prodotto è molto più breve di un LEC e ha anche lo svantaggio di riscaldare di parecchio l’atmosfera della tua coltivazione.

 

Le lampade al sodio ad alta pressione sono adatte per la fase vegetativa e di fioritura, potendo trovarne di specifiche per ogni fase, anche miste, in modo che le possiate utilizzare durante l’intero ciclo di coltivazione.

 

Le lampade più comuni sono da 250, 400, 600 e 1000 watt. Essendo la loro durata di circa 3 raccolti, dopo questo tempo iniziano a perdere la loro funzionalità.

 

Sia le lampade HPS che quelle HM (lampade ad alogenuri metallici) necessitano l’utilizzo di un alimentatore, i più duraturi ed efficienti sono quelli elettroniche dotati di regolatori di potenza. Ma avete anche opzioni più economiche come gli alimentatori elettromagnetici.

 

La migliore tecnologia di illuminazione oggi disponibile si può ottenere con gli apparecchi LEC, Light Emitting Ceramic.
La migliore tecnologia di illuminazione oggi disponibile si può ottenere con gli apparecchi LEC, Light Emitting Ceramic.

 

Come Utilizzare Le Lampade In Indoor?

 

Il riflettore deve essere posizionato a mezzo metro dalle piante (con lampade al sodio da 600 watt) o a 35/40 cm (con lampade al sodio da 400 watt), mantenendo questa distanza durante tutto il periodo di crescita. Durante la fase vegetativa, le piante di marijuana hanno bisogno di 18 ore di luce e 6 ore di buio. La durata di questo periodo varia da una a 5 settimane e questo dipende fondamentalmente dalla dimensione del vaso scelta.

 

Al contrario, durante la fioritura le piante hanno bisogno di 12 ore di luce e 12 ore di oscurità (è molto importante che sia completamente buio). La durata della fioritura è molto variabile e può oscillare fra i 50-70 giorni a seconda della varietà.

 

Questa tabella viene utilizzata come riferimento per la potenza nominale nelle lampade HPS o HM consigliate, a seconda dello spazio disponibile.

 

Spazio di crescita ottimale:

0.5 metri quadrati……. 250 W.
1 metri quadrati…………. 400 W.
1.5-2 metri quadrati…. 600 W.
3 metri quadrati……… 1000 W.

 

Le lampade CFL o fluorescenti sono un’altra opzione disponibile sul mercato. Sono utilizzati in piccole coltivazioni o per la manutenzione delle piante madri. Non producono calore e sono disponibili in potenze nominali di 105, 150, 200 e fino a 250 watt.

 

Il 2018 è certamente l’anno della tecnologia LED, almeno quando parliamo di coltivare marijuana in interni con le migliori garanzie di riuscita. Sono sempre più efficienti e offrono una resa migliore soprattutto in fase di fioritura.

 

I pannelli LED hanno una durata di 50.000 ore e permettono un risparmio anche del 60% sulla bolletta elettrica.

 

 

Tratamiento de olores

 

Come abbiamo detto, la cosa migliore da fare per evitare problemi è installare un qualche sistema di trattamento degli odori, in modo che nessuno individui il vostro indoor.

 

A tal fine è possibile incorporare un filtro a carboni attivi nel condotto di estrazione dell’aria, in modo che le molecole odorose vengano assorbite nel carbone attivo. Lo svantaggio è che il filtro si satura e il carbone attivo va sostituito ad ogni ciclo di coltivazione.

 

Un’altra opzione è rappresentata dagli ozonizzatori, che rilasciano ozono nel momento del passaggio dell’aria di scarico, distruggendo qualsiasi molecola di odore, fumo o microrganismo.

 

 

Il Riflettore

 

Il riflettore è importante per la coltivazione indoor?

 

Il riflettore per la coltivazione della marijuana è un oggetto essenziale, in quanto permette di ottimizzare moltissimo la nostra produzione. Il riflettore riflette la luce della lampada verso l’alto, concentrandosi sulle piante.

 

I più comuni sono:

-I riflettori aperti, molto meno costosi rispetto ad altri, ma che purtroppo favoriscono una grande perdita di lumen.

 

-I riflettori chiusi di grande ampiezza, molto più efficienti di quelli aperti, alcuni hanno uno schermo termico per dissipare il calore della lampadina e potere avvicinarla alle piante. Dispone anche di riflettori che incorporano di serie un alimentatore elettronico.

 

-Riflettore Cooltube Glass + alette regolabili (alluminio extra)

 

Con l’equipaggiamento Cool Tube avete il vantaggio che l’aria di intrazione va direttamente a raffreddare la lampada, sfruttando il calore da essa generato per stabilizzare la temperatura dell’armadio di coltivazione, se stai coltivando in inverno. Inoltre permette di migliorare l’efficienza e la durata delle lampadine HPS.

 

Come vedete, avete diverse opzioni tra cui scegliere, ma se volete il mio consiglio il riflettore Cooltube è quello che offre il miglior rapporto qualità-prezzo per i miei gusti.

 

 

Irrigazione

 

Come irrigare le piante di cannabis della nostra coltivazione indoor?

 

Le piante di marijuana hanno bisogno di molte più annaffiature dopo le prime tre o quattro settimane, con una media di circa 180 ml per pianta al giorno. All’inizio della fioritura le annaffiature aumenteranno a 250 ml,  mentre nelle ultime due settimane prima del taglio si ridurranno a 150 ml per pianta al giorno.

 

Questo è solo un riferimento, in quanto la quantità d’acqua può variare a seconda della temperatura ambientale. E’ preferibile toccare il terreno o assicurarsi della quantità di umidità nel substrato sollevando il vaso, se pesa è meglio annaffiare in un altro momento.

 

L’ideale è fertilizzare ogni due sessioni di annaffio, una volta con acqua pulita e l’altra con acqua e fertilizzante, la quantità di fertilizzante sarà indicata dal produttore.

 

Spero abbiate trovato questi suggerimenti utili, se è così condividete queste info, non siate pigri 😉